Il Google Fred Update ha penalizzato il tuo ranking? Miglioralo con queste best practice per banner e link (Prima parte)

Da qualche settimana – dall’8 marzo – Google ha lanciato il suo aggiornamento dell’algoritmo per il ranking (non ancora confermato), “Fred.” Progettato per favorire i siti che offrono una user experience positiva, più che ottenere migliori risultati di ricerca, questo aggiornamento sembra penalizzare i siti che Google considera pieni di banner e/o che presentano uno scarso valore dei contenuti. La diminuzione del traffico verso questi siti, tra cui anche molti siti di marketing di affiliazione, si registra tra il 50% e il 90%.

La cattiva notizia è che questo cambiamento non influenza solo quei siti che danno priorità alla SEO rispetto alla user experience, ma anche siti di qualità che offrono un’esperienza eccellente, pur avendo fatto qualche piccolo passo falso riguardo la struttura e il contenuto.

La buona notizia è che ci sono molti step che puoi seguire per migliorare la qualità del tuo sito, risollevare il ranking delle tue pagine e proteggerle da futuri aggiornamenti dell’algoritmo di Google.

In questa piccola guida divisa in due parti parleremo delle aree chiave da migliorare per risollevare il tuo business, Nel post di oggi inizieremo con banner e link, ovvero il cuore dei siti di marketing di affiliazione.

Banner: Assicurati che aggiungano valore alla user experience e che non siano invadenti.

Google ha delle linee guida molto chiare sull’uso delle proprie piattaforme pubblicitarie. Non si tratta solo di consigli utili, ma ora sappiamo che sono direttamente collegate al ranking.

"Gli inserzionisti dovrebbero evitare layout in cui i banner spingono il contenuto fuori dai margini. Questi rendono difficile all’utente distinguere tra il contenuto della pagina e la pubblicità.” [fonte]

È facile capire come troppi banner possano rovinare la user experience. Quante volte ti capita di navigare col tuo smartphone e trovare un articolo interessante, salvo poi vedere banner ingombranti a ogni paragrafo? E quante volte il browser va in crash per questo?

Ricorda che i banner e i link di affiliazione che includi nel tuo sito sono lì per arricchire l’esperienza dell’utente, non per sommergerlo. Se fatti bene, i link di affiliazione possono essere utili e aggiungere valore, ma non dovrebbero essere l’unico focus del sito.

Puoi prendere come esempio il modo in cui gestiamo la pubblicità sul sito di eBay. Tenere i banner nei margini permette all’utente di focalizzare il contenuto principale. Inoltre si tratta di un sistema molto più efficace per creare un’integrazione intelligente per veicolare l’attenzione verso i nostri partner pubblicitari.

Agisci così:

-Tieni traccia della keyword performance? Se sì, controlla con attenzione per vedere eventuali fluttuazioni.

- Vai sulla tua Google Search Analytics nella Search Console e fai un paragone tra la situazione del tuo sito oggi e prima dell’8 marzo 2017. Questo ti darà un’idea di qualunque gruppo di keyword non più utile ed è un ottimo punto di partenza. Ricorda che questi dati durano solo 90 giorni!

Link: Accorcia la lista per pulire la pagina.

Ricordi Google Panda?

Quel cambiamento dell’algoritmo fu creato soprattutto per penalizzare i siti che Google pensava avessero contenuti di scarsa qualità.

Fred è suo parente stretto e sta avendo impatti pesanti su quei siti che si basano sui link per nutrire il ricambio generazionale. Anche se non riguarda esattamente i contenuti, penalizza soprattutto quegli inserzionisti che mettono la SEO prima della user experience. 

Ricorda che il fine dei motori di ricerca è offrire agli utenti dei contenuti significativi che non rispondono solo alle domande che facciamo, ma che possano anche proporre un insieme di informazioni collegate che gli utenti possano trovare interessanti.

Una lunga lista di link di affiliazione non solo è fonte di confusione, ma non aiuta nemmeno. Fred, e qualunque altro aggiornamento dell’algoritmo di Google, è un tentativo di assistere l’utente, quindi fai in modo che i tuoi link non siano solo di valore, ma anche coerenti con il contesto in cui si trovano.

Per esempio, in eBay ci impegniamo a offrire valore agli utenti costruendo esperienze strutturate e informazioni aggiuntive che siano utili ai clienti quando cercano un prodotto specifico. Fino a oggi abbiamo notato engagement su queste pagine e abbiamo iniziato a farlo crescere.

Sulla sinistra trovi una delle nostre tipiche pagine di ricerca risultati che mostra annunci con immagini, titoli, prezzi e filtri, ecc. Anche se può risultare utile per persone che stanno effettuando una ricerca su eBay, probabilmente l’intento non è altrettanto chiaro per chi atterra qui da un altro motore di ricerca. Si tratta di risultati commerciali o sono delle ricerche? Dato che è impossibile dirlo, questo potrebbe far capire agli utenti che sono stati semplicemente spostati da un motore di ricerca a un altro… il che può essere frustrante.

I risultati sulla destra sono molto più user-friendly: presentano un’esperienza strutturata e navigabile che offre agli utenti una schermata della disponibilità dei prodotti su eBay in raggruppamenti intuitivi. Inoltre, le informazioni sono più ricche e approfondite, molto al di là del titolo/imagine/prezzo, includendo descrizioni, specifiche, recensioni, confronti e altri articoli collegati – tutti con una call-to-action chiara. Questi risultati mirano ad aiutare gli utenti a capire meglio quali articoli potrebbero piacere loro sulla base di ciò che hanno cercato inizialmente. 

Agisci così: In aggiunta ai nostri consigli precedenti:

-       Assicurati che i tuoi scambi di link siano di qualità e privi di spam

-       Se hai troppi link di affiliazione, fai pulizia!

Leggi anche la seconda parte della nostra serie su come ravvivare il tuo sito se è stato penalizzato dall’update di Google, Fred. Ci concentreremo su come migliorare la struttura del tuo sito per facilitare ai motori di ricerca la scansione e per permettere agli utenti di trovare facilmente contenuti originali e di qualità.

Letture consigliate:

●      Google Search Quality Rating Guidelines

●      Google Quality Guidelines

●      Google Adsense Guidelines

●      Managing Faceted Navigation

●      What Crawl Budget Means for Googlebot

●      Bing Webmaster Help

Strumenti utili:

●      Mobile Friendly Test & Web Page Test

●      Structured Data Testing Tool & Schema.org & Open Graph

●      Google Search Console & Bing Webmaster Tools