L’arte e la scienza della SEO per gli affiliati

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Come affiliato, sai che la SEO è un fattore estremamente importante per il tuo successo. Anche se esiste un metodo scientifico per ottimizzare il tuo sito, il fatto che possa portare un valore tangibile nel tempo ai visitatori è una forma d’arte. In occasione del BlogHer, una delle conferenze più importanti per gli editori online, abbiamo avuto la possibilità di parlare di persona con l’esperto di SEO Stephan Spencer, che è rimasto affascinato dagli algoritmi dei motori di ricerca prima ancora che Google nascesse e che ha partecipato alla stesura di quella che è considerata la bibbia della SEO: The Art of SEO: Mastering Search Engine Optimization.

Spencer ha in serbo ottimi consigli per gli affiliati, a partire dai seguenti passaggi clou della nostra conversazione. Dai consigli sul modo di stare al passo con gli algoritmi, fino agli errori SEO più comuni e a come assumere un consulente, Spencer condivide con noi anche le risorse che utilizza per ottenere le dritte migliori, quindi continua a leggere dopo aver visto il video!

Perché restare aggiornato sugli algoritmi è essenziale

Spencer afferma che la cosa più importante che gli affiliati devono sapere sugli aggiornamenti dell’algoritmo (come Fred, Panda o Penguin) è che questi vengono rilasciati di continuo. E succederà anche in futuro.

Dal momento che è veramente difficile cercare di risollevarsi da una penalizzazione, Spencer consiglia agli affiliati di giocare d’anticipo e di fare attenzione a tutte quelle azioni considerate anche solo “gray hat” – quelle mosse scorrette che lui stesso definisce “cose che non avresti il coraggio di confessare a un ingegnere di Google”. Per esempio lo spinning, la parafrasi o la riscrittura di vecchi post o addirittura di articoli di altre persone. A questo si aggiunge tutto quello che non è finalizzato all’aggiunta di valore per l’utente e che viene individuato dall’intelligenza artificiale come spam, con conseguente penalizzazione del tuo ranking.  

Il principale errore SEO nel marketing di affiliazione

Spencer insiste sul fatto che gli affiliati non dovrebbero concentrarsi sul guadagno fine a sé stesso, perché quando lo fai il tuo sito viene penalizzato nel suo insieme o, quantomeno, vengono colpite le tue metriche di engagement. Nel corso del tempo, questo causerà un calo del tuo ranking perché l’engagement è uno degli indicatori critici per Google, che guarda il tempo di permanenza e la percentuale di clic dai risultati di ricerca. Ecco perché Spencer enfatizza l’importanza del valore per l’utente. Per saperne di più su questo argomento, leggi il nostro post relativo alla presentazione di Spencer al BlogHer, “7 errori SEO che probabilmente stai commettendo (e come rimediare)”.

Le tecniche off-site più efficaci

Come ha notato Spencer, le tattiche di SEO off-site riguardano il link building e il content marketing, ovvero creare qualcosa che le persone siano tentate di condividere. Lui lo chiama deliberatamente “contenuto straordinario”, citando la definizione di “straordinario” data da Seth Godin, nel senso di qualcosa che vale la pena far notare. Questo non significa che si tratti del contenuto più incredibile in circolazione, ma solo che si tratta di un contenuto notevole. È un punto di partenza da cui puoi iniziare a costruire la tua autorità in fatto di link creando connessioni con influencer e un’architettura che sia basata sull’utilizzo strategico di questa tua “link authority”. Quando colleghi il giusto prodotto, servizio o articolo alla tua homepage, contribuisci a costruire il page rank per queste destinazioni importanti, le quali supportano l’ottimizzazione generale del sito.

Non scordare i title tag

I title tag, secondo Spencer, sono gli elementi più importanti di qualsiasi pagina web – i motori di ricerca danno loro molto peso. Assicurati di incorporare le parole chiave più importanti per ogni pagina in questi title tag. Poi rinforza la parola chiave nel contenuto della pagina, altrimenti Google non crederà che il title tag inserito sia relativo ad essa.

Perché la strategia è lo strumento migliore nel tuo arsenale SEO

Secondo Spencer, il cambiamento più importante nella SEO, oggi, è il focus sull’apprendimento automatico e bisogna capire che nessuno può ingannare questa forma di intelligenza artificiale, perché essa riconosce un sito povero di contenuti e ricco di spam appena lo vede. Per questo, Spencer consiglia di creare qualcosa che abbia una sostenibilità a lungo termine e di non preoccuparsi delle “piccole tattiche e trabocchetti forniti da ogni algoritmo”. Fa anche notare che nel libro L’arte della guerra, Sun Tzu afferma che le tattiche senza strategia sono come il rumore prima della sconfitta. Chi si occupa di content marketing deve pensare alla SEO in modo strategico.

Come assumere un consulente SEO

Il consiglio di Spencer prima di assumere un consulente o uno specialista SEO è quello di seguire alcuni passi per essere certi di scegliere la persona o l’azienda giusta – perché, se agisci male, potresti venire penalizzato, bannato o segnalato negativamente da Google. Hai bisogno di qualcuno con una reputazione davvero “white hat” e che faccia SEO da manuale. Per aiutarti a fare le domande giuste quando incontri i possibili candidati (compresa qualche domanda trabocchetto), Stephan Spencer ha creato una risorsa scaricabile per condurre il processo di selezione.

Le risorse SEO consigliate da Stephan Spencer

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